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Poiché la creazione artistica, qualunque essa sia,  in ogni caso è un fatto spirituale, intellettuale , la scienza dell' arte deve essere psicologia. Può essere anche qualcosa d' altro, ma psicologia in ogni caso.
Max J. Friedlander, Il conoscitore d' arte  in Sentieri verso l' arte  di
Ernst H. Gombrich


 

Il cielo stellato sopra di me, la legge morale in me”.
Immanuel Kant

Seneca

La filosofia insegna ad agire, non a parlare.

 

"La pittura non dovrebbe essere soltanto retinica o visiva; dovrebbe avere a che fare con la materia grigia del nostro intelletto, invece di essere puramente visiva".

Marcel Duchamp


L' arte ha la sua origine psicologica in un sogno; ma è azione quindi deve essere fatta: non c'é arte potenziale.
da I Diari di Gianni Maimeri


Art reminds us we're alive.
Walter De Maria

Hannah Arendt Vita Activa: la condizione umana
Con la parola e con l' agire ci inseriamo nel mondo umano e questo inserimento è come una seconda nascita.

Henri Bergson
La contemplazione è un lusso, l' azione una necessità

Italo Calvino La giornata di uno scrutatore
"La morale porta ad agire"

Remember: "I would prefer not to" da Bartleby lo scrivano di Herman Melville
"Nulla esaspera le persone di serio intelletto, quanto una passiva resistenza"

Dalla prefazione a Bartleby lo scrivano di Gianni
Celati
"La potenza della scrittura sta nell' essere senza aspettative, nell' essere rassegnazione e rinuncia al dovere di scrivere, possibilità di rimanere sospesa soltanto come preferenza"

Jorge Luis Borges  da  
Del culto dei libri
"Un libro, qualunque libro è per noi oggetto sacro"

Vladimir Majakosvskij
"L' arte non è uno specchio per riflettere il mondo, ma un martello per forgiarlo"

Virginia Woolf
"L' unica cosa che conta al mondo è la musica. La nostra musica, i libri, un paio di quadri"

Marcel Proust  Alla Ricerca del Tempo Perduto
"Cercate di serbarvi sempre un lembo di cielo sulla vostra vita, bambino, - soggiungeva rivolgendosi a me - avete una bella anima, d' una qualità preziosa, una natura d' artista, fate che non manchi di ciò che le è necessario"

Oriana Fallaci
"Su ogni esperienza personale lascio brandelli di anima e partecipo a ciò che vedo o sento come se riguardasse me personalmente e dovessi prendere una posizione, infatti ne prendo sempre una basata su una precisa scelta morale"

 

il blog di Piergiorgio Welby, per NON dimenticare

IO ADERISCO

Le parole di Piergiorgio Welby, tratte dal suo libro "Lasciatemi morire".
“Vorrei che i sogni perduti o abbandonati al mattino vicino al dentifricio, o quelli traditi per vigliaccheria o per calcolo cinico o per timore degli altri, ritrovassero la strada e rimanessero al mio fianco per farmi compagnia.
E vorrei morire all’alba insieme a loro”.




 






Se volete mandarmi una mail potete farlo a questo indirizzo: monicacosta.lisa@virgilio.it


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Pierre Restany 31 marzo 2003

Ho sempre considerato l'arte il principale mezzo che gli uomini hanno per comunicare fra di loro sentendosi nella storia e in armonia con la natura. 

 

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16 febbraio 2010

Oggi che t'aspettavo

 

Attesa


 Oggi che t'aspettavo
non sei venuta
e la tua assenza so quel che mi dice
la tua assenza che tumultuava
nel vuoto che hai lasciato
come una stella
dice che non vuoi amarmi
quale un estivo temporale s'annuncia
e poi s'allontana
così ti sei negata alla mia sete
l'amore sul nascere
ha di questi improvvisi pentimenti
silenziosamente ci siamo intesi
amore, amore
come sempre
vorrei coprirti di fiori
e d'insulti.

Vincenzo Cardarelli

 

 




permalink | inviato da agiamo il 16/2/2010 alle 6:11 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa

9 gennaio 2010

Il Mercante di Venezia regia di Luca Ronconi

Foto di scena del Mercante di Venezia di William Shakespeare al Piccolo Teatro regia di Luca Ronconi

 

"L'uomo che non ha alcuna musica dentro di sé, che non si sente commuovere dall'armonia di dolci suoni, è nato per il tradimento, per gli inganni, per le rapine"

"The men that hath no music in himself, nor is not mov'd with concord of sweet sounds, is fit for treason, stratagems and spoils"
Lorenzo ( Atto V, scena 1)
 
 
Devo assolutamente vederlo. Ho letto il testo tanti anni fa.
 Ho prenotato al Piccolo.
 
 
 
12-12-2009 - La Repubblica - FRANCO QUADRI
PIÙ DELL´AMORE CONTANO I DENARI
Grava ancora sul Mercante di Venezia la pesante tradizione ottocentesca che si focalizzava sulla figura di Shylock,..
Grava ancora sul Mercante di Venezia la pesante tradizione ottocentesca che si focalizzava sulla figura di Shylock, l´usuraio ebreo visto, secondo le epoche, come sfruttatore o vittima. Luca Ronconi lo aveva già smitizzato ventidue anni fa in una sua messinscena parigina per la Comédie Française, puntando l´attenzione su una Venezia vista come ricca città del commercio. Riprendendo ora la grande tragedia per il Piccolo Teatro, il regista fa un ulteriore passo avanti e indirizza tutta la sua attenzione sui singoli personaggi, tutti ugualmente tesi alla ricerca non sempre vana di una propria identità in uno spazio volutamente anonimo, davanti a un fondale biancastro: ed ecco una Venezia, anzi una Marghera costellata di pesi e misuratori, sempre diversi in ogni scena, mentre al suolo si cammina sull´acqua. E il genio di Margherita Palli ricrea per l´alternativa di Belmonte, dove la bella e ricca Porzia per legato del padre si offre in lotteria al pretendente che individui tra tre preziosi scrigni quello eletto, non è l´abituale paradiso ma un´altra giungla d´oggetti di controllo, più vistosi e pacchiani.
In ogni caso è il denaro il grande protagonista della serata, e se ne sente il peso non solo nel prestito chiesto dall´Antonio, ansioso e taciturno di Riccardo Bini, allo Shylock di Fausto Russo Alesi, più giovane rispetto agli interpreti tradizionali. Una interpretazione, la sua di grande intensità espressiva nell´esprimere lo stato di solitudine che lo relega ai margini, lasciato e depredato anche dalla figlia Jessica, e lo spinge a cercare una rivincita "corporale", la famosa libbra di carne da estirpare al debitore, divenendo di fatto la vera vittima in quel finale ingiusto della pièce che risuona come una condanna all´equità giudiziaria della Serenissima. Ma nell´attuale lettura del Mercante i soldi contano più dell´amore, e non solo di quello filiale. L´episodio di Belmonte lo conferma, nella vendita a sorte prescritta alla Porzia di Elena Ghiaurov dal padre e da lei puntualmente accettata anzi condotta con maestria, fino a decidere poi anche di travestirsi da uomo e fingersi avvocato per salvare gli interessi del marito in un finale da autentica moglie-padrona. E qui scatta anche una chiara messa a punto dei costumi sessuali con la risposta conclusiva del duo condotto da Porzia e dall´attiva e devota Nerissa (Bruna Rossi) al clan maschile. In effetti, se è riconosciuto e ormai evidente il legale omosessuale che lega Antonio a Bassanio (Ivan Alovisio) - ma che Bassanio non esita a rompere davanti alla possibilità di impalmare una ricca dote - finora tendeva a rimanere nell´ombra il tipo di rapporti che avvicina e unisce il gruppo solito ad accompagnarsi con loro, da Graziano a Lorenzo, Salerio, Solanio, con evidenza di atteggiamenti denunciando un tipo di complicità sessuale a Shakespeare ben nota.
Lo spettacolo, nella traduzione di Agostino Lombardo e Sergio Perosa, accompagnato con grande sensibilità dalle musiche a cura di Paolo Terni, supera i 200 minuti, ed è particolarmente duro nel colpire nella prima parte una realtà vicina a mali e disagi di oggi, anche se tocca l´epicentro nella successiva scena madre del processo; e del resto non a caso i costumi di Ursula Patzak sono vicini ai nostri giorni, salvo certi ricorsi alla fine Ottocento. E va sottolineata la presenza, accanto ai molti interpreti già nominati di Francesco Coltella, Gianluigi Fogacci, Sergio Leone, Giorgio Ginex, e di un numero principesco di Giovanni Crippa.
(197)
 

 

 




permalink | inviato da agiamo il 9/1/2010 alle 8:12 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

2 gennaio 2010

BUON 2010

New Year's Eve at Studio 54 di Tod Papageorge

 

BUON 2010

 




permalink | inviato da agiamo il 2/1/2010 alle 1:35 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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